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LA LETTERA DEL GOVERNATORE – DICEMBRE 2013

Amiche ed amici rotariani,

Quando ha avuto inizio questo mio anno da Governatore I Past Governors, tutti, mi hanno detto che stava per iniziare per me un’esperienza meravigliosa, ma devo dire che, adesso che mi avvio a completare il primo semestre dell’anno, la realtà ha addirittura superato ogni aspettativa. Conoscervi nel corso delle visite ai Club, godere della vostra ospitalità ed accoglienza, vedervi numerosi e partecipi agli eventi distrettuali, ascoltarvi appassionati alle proposte di service, hanno fatto di me sicuramente un uomo migliore.

Giunti gioiosamente al mese di dicembre, vi ricordo che questo è il mese che il Rotary dedica alla famiglia, individuando in essa la fonte di ogni bene, riconoscendole giustamente il ruolo di “prima cellula della società”.

Già nel 1994 Giovanni Paolo II nella Lettera alle Famiglie sosteneva che “La famiglia, comunità di persone, è la prima “società umana” e come tale è una istituzione fondamentale per la vita di ogni società. Essa sorge allorquando si attua il patto del matrimonio che apre i coniugi ad una perenne comunione di amore e di vita e si completa pienamente e in modo specifico con la generazione dei figli….L’educatore è una persona che “genera” in senso spirituale…. I genitori sono i primi e principali educatori dei figli”.

Giusto, dunque, dedicare il mese di dicembre, che è anche il mese in cui ricorre il Santo Natale, alla famiglia per indurre alla riflessione sulla sua importanza ed assoluta  necessità. Essa è al centro della vita di ogni uomo e della società ed abbraccia la sfera affettiva, la paternità, la maternità, l’educazione dei figli e l’intero patrimonio valoriale dell’umanità.

I giovani, oggi più che mai, bersagliati da messaggi spesso contraddittori della globalizzazione, confusi dall’incertezza di prospettive di lavoro sicuro, molto spesso contagiati dal consumismo imperante, hanno bisogno di avere alle spalle una famiglia solida, che offra loro delle certezze valoriali che faranno di loro dei “galantuomini”.

Naturalmente, avendo scelto il motto “Un futuro per i giovani”, il tema della famiglia mi sta particolarmente a cuore: al suo fianco il Rotary deve impegnarsi perché essi, forti dei valori etici trasmessi e condivisi, possano costruirsi un avvenire brillante ed eticamente sano.

Ho amato molto Giovanni Paolo II e riporto qui di seguito alcuni bellissimi versi tratti da una sua poesia di Natale, carica di significati, anche rotariani:

Asciuga, Bambino Gesù, le lacrime dei fanciulli!

Accarezza il malato e l’anziano!

Spingi gli uomini

a deporre le armi

e a stringersi in un universale abbraccio di pace!

Un affettuoso abbraccio di pace per tutti, augurando a voi ed alle vostre famiglie un buon Natale ed il migliore Anno nuovo, anche da parte di mia moglie Maria Luisa e di mia figlia Titti.

Renato

 

fonte: rotary2120.org
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